22/08/21

Modernità, valori, universalismo (Mordacci, De Monticelli)

“La libertà per le donne afghane e iraniane non è una cosa occidentale”, dice Azar Nafisi (autrice di Leggere Lolita a Teheran, 2003) oggi sul Corriere della Sera. Le fa eco Dacia Maraini, con un coraggiosissimo editoriale sullo stesso giornale: “A questo punto è assurdo continuare a parlare di valori occidentali. Quasi che la libertà sia una invenzione dei ricchi bianchi, mentre i popoli poveri amano e reclamano il totalitarismo, il ritorno alle pene corporali tipiche del medioevo (taglio della mano, escissione, lapidazione, taglio della testa, frustate, ecc). Dovremmo una volta per tutte riconoscere e asserire che i diritti civili, ovvero la libertà di parola, di pensiero, di movimento, non sono valori occidentali, ma universali.” Entrambe commentano la crescente reazione - in proteste di piazza, a viso scoperto, con le bandiere in mano - del popolo afghano, e in particolare delle donne, contro il regime talebano, i suoi rastrellamenti, le sue brutali esecuzioni. Queste persone, queste donne, mostrano un coraggio che non si può spiegare con una presunta acquiescenza a “valori occidentali”. 

16/08/21

L'Afghanistan e la connivenza dei relativisti (di Roberto Mordacci)

Non c’è dubbio che l’Occidente (chiamiamolo così) ha grandi responsabilità per ciò che sta accadendo in Afghanistan. E, al contempo, che grande preoccupazione e tristezza suscitano le assai probabili restrizioni e violazioni dei diritti umani che il regime talebano imporrà, soprattutto alle donne. Molte di queste ultime hanno avuto, in questi venti anni, la possibilità di studiare, di lavorare, di non subire oppressione e segregazione, di evitare la sorte delle spose bambine, di emanciparsi dal dominio maschile. Tutto questo sta per finire, ci dicono le loro testimonianze. 

Ora, una lezione da questo dobbiamo trarla. Sappiamo tutti che le operazioni in Afghanistan non miravano certo all’emancipazione delle donne. Sarebbe ingenuo o, peggio, ipocrita pensarlo. L’emancipazione è stata un effetto collaterale. Un effetto positivo, nonostante quel che ne pensino i talebani: possiamo o non possiamo dire che l’oppressione delle donne è universalmente ingiusta, ovunque e in qualunque modo si produca (inclusi certi subdoli modi “occidentali”, se volete)? L’oppressione è oggettivamente dal lato del male, è intrinsecamente ingiusta.