28/07/21

Anti-green pass alla deriva anarchica (di Roberto Mordacci)

La disputa sulla certificazione verde (green pass) è ormai endemica. Siccome sono in questione temi che mi stanno a cuore (libertà, democrazia, eguaglianza), mi brucio un frammento di vacanza e provo a ragionare. 


Prima della certificazione, c’era la chiusura (lockdown). Scuole e università chiuse, fabbriche ferme, ristoranti inagibili e tutti in casa. Migliaia di morti al giorno, terapie intensive piene, il sistema sanitario quasi esclusivamente dedicato al COVID e altri morti di malattie che non si è potuto curare. Siamo stati privati di libertà fondamentali per una gravissima emergenza sanitaria. Non avevamo altre armi se non il distanziamento assoluto, la chiusura, l’arresto della vita quotidiana. 

05/07/21

LGBT+ e geopolitica: l’atlantismo dei diritti

DI ALESSIO SALVIATO*

Il mese di giugno è stato un mese caldo per due ragioni: il viaggio di Biden in Europa e le manifestazioni in tutto il mondo per celebrare il “gay pride”. C’è un filo sottile che lega questi due eventi e chiede di essere dipanato, seppur brevemente, per argomentare contro i critici dell’atlantismo rinnovato o contro chi vorrebbe svincolarsi definitivamente dal patto atlantico. La cartina qui sotto mostra la situazione mondiale e aggiornata sui diritti della comunità LGBT+, sulla base di diversi fattori, tra cui diritti umani e civili quali: il matrimonio egualitario o altri tipi di unioni, l’omogenitorialità, leggi contro i crimini d’odio, riconoscimento del transessualismo, possibilità di adozione, etc. 

Tutele e riconoscimenti legali per coppie omosessuali

     Matrimonio egualitario

     Altri tipi di unioni civili (o coabitazioni registrate)

     Riconoscimento dei matrimoni celebrati all'estero

     Riconosciuti i matrimoni omosessuali negli altri stati, ma limitato

     Nessun riconoscimento per le coppie di persone dello stesso sesso

Pratiche omosessuali illegali o altre restrizioni

     La legge limita la libertà di espressione e associazione

     Punizione minima, non applicata in pratica

     Illecito penale

     Imprigionamento a vita (condanna all'ergastolo)

     Pena di morte


24/05/21

Evento UniSR-Triennale Milano: 26 maggio

Mercoledì  26 maggio alle 18.30 al Giardino di Triennale verrà inaugurata la partnership tra UniSR e Triennale Milano.


L'evento è intitolato Katà métron. Dello spazio e della proporzionenel contesto di Triennale Estate. Interverranno il Presidente di Triennale Milano Stefano Boeri, il Preside della Facoltà di Filosofia UniSR Roberto Mordacci e la prof.ssa Francesca Pola, docente del nostro nuovo Corso di Laurea magistrale in Teoria e storia delle arti e dell'immagine. 

La discussione si concentrerà sul rapporto tra arte, architettura, filosofia, prendendo spunto dal 70mo anniversario degli interventi artistici di Lucio Fontana per l’atrio e lo scalone del Palazzo dell’Arte in occasione della IX Triennale.

04/05/21

Convegno Kairos e Apparenza (4-6 maggio)

Segnaliamo il Convegno Kairos e Apparenza del 4-6 maggio 2021 (Evento online sulla piattaforma Teams), organizzato dall'Università di Macerata e la Società Italiana di Filosofia (sezione di Macerata). L'incontro si terrà sulla piattaforma Microsoft Teams. Per ricevere il link di accesso inviare una email ad uno degli indirizzi della segreteria organizzativa: il link verràfornito via mail una mezz'ora prima dell'inizio di ogni sessione. 

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA: E. Giada CAPASSO (giadacapasso3@gmail.com) e Daria MAZZIERI (mazzieridaria@gmail.com)

08/04/21

Lo schiaffo di Erdogan alle donne e la responsabilità di Charles Michel

È del tutto evidente che la sedia mancante per Ursula von der Leyen all'incontro con Erdogan è una precisa scelta mediatica. 

In un Paese che è appena uscito dalla Convenzione di Istanbul contro la violenza e gli abusi sulle donne, lasciare la donna Presidente della Commissione Europea prima in piedi e poi a distanza su un divano significa celebrare la validità di un trattamento di inferiorità riservato al genere femminile. 

Significa altresì disprezzare l'Europa e i suoi valori, fra cui essenziale è la parità di genere, sbeffeggiata in mondovisione senza che nemmeno Charles Michel, Presidente del Consiglio Europeo, abbia avuto da ridire: la nota successiva di quest'ultimo, che critica l'accaduto, è del tutto irrilevante, perché in questi frangenti il tempismo è tutto. Michel ha di fatto accettato la discriminazione orchestrata da Erdogan e l'ha benedetta sedendosi comodamente nella poltrona che avrebbe dovuto lasciare a von der Leyen, anzitutto per rispetto e poi per sottolineare che l'Europa non accetta simili soprusi. E invece, si è accomodato senza nessun commento. Il minimo che si possa fare è che si chiedano le dimissioni di un Presidente così poco pronto a cogliere il kairos, il tempo in cui è necessario dimostrare chi si è. Charles Michel non rappresenta l'Europa che vogliamo. 

07/04/21

L'Europa ha bisogno di un proprio modello di digitalizzazione (di Julian Nida-Rümelin)

Julian Nida-Rümelin 
Articolo apparso su Tagesspiegel il 24.03.2021. Traduzione di Alessandro Volpe

L'UE ha la soluzione in mano. La più grande economia del mondo, insieme agli Stati Uniti, ha le capacità digitali e il potere economico per sviluppare un programma di trasformazione digitale che può stabilire degli standard e dare agli Stati membri europei una spinta all'innovazione, di cui questa regione del mondo afflitta dalla pandemia ha disperatamente bisogno. Se i segnali non ingannano, l'Unione Europea è sulla soglia di una nuova fase della politica digitale. 

Il tempo delle belle dichiarazioni, delle buone intenzioni e dei lodevoli sentimenti umanisti sta finendo e comincia la fase dell'attuazione pratica. Le dichiarazioni parlano di intelligenza artificiale centrata sull'uomo, di infrastrutture digitali, ma anche della trasformazione digitale a beneficio di tutti, mettendo le persone al primo posto. Questo traccerà un percorso europeo che segna un'alternativa sia al modello della Silicon Valley guidato dal commercio che alla strategia di digitalizzazione controllata dallo Stato cinese. Tuttavia, perché questo percorso prenda una forma concreta, ci sono una serie di questioni da affrontare e azioni da intraprendere. 

20/03/21

In libreria "Le ragioni dell'Europa"

Segnaliamo l'uscita de Le ragioni dell'Europa. Habermas e il progetto d'integrazione tra etica e politica di Alessandro Volpe (IRCECP - UniSR). Prefazione di Roberto Mordacci.

L’Europa, come la modernità, è un progetto incompiuto. È questa la diagnosi di Jürgen Habermas, uno degli intellettuali più in vista del vecchio continente e nel dibattito sulla sua unità politica. Questo libro ripercorre l’evoluzione delle prese di posizione del pensatore tedesco sull’Europa, dagli anni Ottanta del Novecento ai giorni nostri, in costante confronto con la sua più ampia prospettiva teorica e, inevitabilmente, con le tappe più salienti dell’integrazione europea.

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