04/05/21

Convegno Kairos e Apparenza (4-6 maggio)

Segnaliamo il Convegno Kairos e Apparenza del 4-6 maggio 2021 (Evento online sulla piattaforma Teams), organizzato dall'Università di Macerata e la Società Italiana di Filosofia (sezione di Macerata). L'incontro si terrà sulla piattaforma Microsoft Teams. Per ricevere il link di accesso inviare una email ad uno degli indirizzi della segreteria organizzativa: il link verràfornito via mail una mezz'ora prima dell'inizio di ogni sessione. 

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA: E. Giada CAPASSO (giadacapasso3@gmail.com) e Daria MAZZIERI (mazzieridaria@gmail.com)

08/04/21

Lo schiaffo di Erdogan alle donne e la responsabilità di Charles Michel

È del tutto evidente che la sedia mancante per Ursula von der Leyen all'incontro con Erdogan è una precisa scelta mediatica. 

In un Paese che è appena uscito dalla Convenzione di Istanbul contro la violenza e gli abusi sulle donne, lasciare la donna Presidente della Commissione Europea prima in piedi e poi a distanza su un divano significa celebrare la validità di un trattamento di inferiorità riservato al genere femminile. 

Significa altresì disprezzare l'Europa e i suoi valori, fra cui essenziale è la parità di genere, sbeffeggiata in mondovisione senza che nemmeno Charles Michel, Presidente del Consiglio Europeo, abbia avuto da ridire: la nota successiva di quest'ultimo, che critica l'accaduto, è del tutto irrilevante, perché in questi frangenti il tempismo è tutto. Michel ha di fatto accettato la discriminazione orchestrata da Erdogan e l'ha benedetta sedendosi comodamente nella poltrona che avrebbe dovuto lasciare a von der Leyen, anzitutto per rispetto e poi per sottolineare che l'Europa non accetta simili soprusi. E invece, si è accomodato senza nessun commento. Il minimo che si possa fare è che si chiedano le dimissioni di un Presidente così poco pronto a cogliere il kairos, il tempo in cui è necessario dimostrare chi si è. Charles Michel non rappresenta l'Europa che vogliamo. 

07/04/21

L'Europa ha bisogno di un proprio modello di digitalizzazione (di Julian Nida-Rümelin)

Julian Nida-Rümelin 
Articolo apparso su Tagesspiegel il 24.03.2021. Traduzione di Alessandro Volpe

L'UE ha la soluzione in mano. La più grande economia del mondo, insieme agli Stati Uniti, ha le capacità digitali e il potere economico per sviluppare un programma di trasformazione digitale che può stabilire degli standard e dare agli Stati membri europei una spinta all'innovazione, di cui questa regione del mondo afflitta dalla pandemia ha disperatamente bisogno. Se i segnali non ingannano, l'Unione Europea è sulla soglia di una nuova fase della politica digitale. 

Il tempo delle belle dichiarazioni, delle buone intenzioni e dei lodevoli sentimenti umanisti sta finendo e comincia la fase dell'attuazione pratica. Le dichiarazioni parlano di intelligenza artificiale centrata sull'uomo, di infrastrutture digitali, ma anche della trasformazione digitale a beneficio di tutti, mettendo le persone al primo posto. Questo traccerà un percorso europeo che segna un'alternativa sia al modello della Silicon Valley guidato dal commercio che alla strategia di digitalizzazione controllata dallo Stato cinese. Tuttavia, perché questo percorso prenda una forma concreta, ci sono una serie di questioni da affrontare e azioni da intraprendere. 

20/03/21

In libreria "Le ragioni dell'Europa"

Segnaliamo l'uscita de Le ragioni dell'Europa. Habermas e il progetto d'integrazione tra etica e politica di Alessandro Volpe (IRCECP - UniSR). Prefazione di Roberto Mordacci.

L’Europa, come la modernità, è un progetto incompiuto. È questa la diagnosi di Jürgen Habermas, uno degli intellettuali più in vista del vecchio continente e nel dibattito sulla sua unità politica. Questo libro ripercorre l’evoluzione delle prese di posizione del pensatore tedesco sull’Europa, dagli anni Ottanta del Novecento ai giorni nostri, in costante confronto con la sua più ampia prospettiva teorica e, inevitabilmente, con le tappe più salienti dell’integrazione europea.

Per ordinare il libro clicca qui.

11/03/21

Vaccini e capitalismo politico: quale futuro per l’Europa?

DI ALESSIO SALVIATO (Ph.D. Student, Università Vita-Salute San Raffaele; IRCECP)

Il piano vaccinale e l’Europa divisa 

Il 19 gennaio 2021 la Commissione Europea dichiarava gli obiettivi del suo piano vaccinale: entro la fine di marzo l’80% degli anziani over 80 sarebbe stato vaccinato, e per la fine dell’estate almeno il 70% della popolazione di ciascun Paese membro avrebbe ricevuto la seconda dose. Un piano senz’altro ambizioso, cifra della volontà confederale di agire uniti e con risolutezza per superare la pandemia e risollevare i paesi colpiti dalla più grave crisi economico-sociale dopo il crollo finanziario del 2007. L’imperativo pragmatico è il seguente: se agiamo assieme e manteniamo un approccio comune, siamo contrattualmente più forti e ciascun Paese ne trarrà maggior vantaggio. L’approvvigionamento delle dosi di vaccino viene quindi regolamentato all’interno degli accordi che nel 2020 la Commissione contrae direttamente con le multinazionali – AstraZeneca, Pfizer e Moderna -, definendo in anticipo i termini contrattuali su acquisto e distribuzione delle dosi. L’accordo prevede 2 miliardi di dosi circa già acquistate o opzionate prima della loro produzione, a un prezzo vantaggioso (la metà rispetto a quanto pagato dagli Stati Uniti), da far arrivare nel primo trimestre e poi distribuire internamente, evitando che i paesi UE più piccoli e con minore forza contrattuale rimangano indietro. 

05/03/21

Emotions and challenges to Justice: the new CRISPP monographic issue

We are pleased to announce the release of the Monographic issue on Emotions and challenges to Justice (Critical Review of International Social and Political Philosophy), edited by Roberto Mordacci and Francesca Forlè.

The issue is the result of the 2019 IRCECP International workshop.

The articles are online at https://www.tandfonline.com/action/showAxaArticles?journalCode=fcri20

20/01/21

In libreria la nuova edizione dell'Utopia di More

Segnaliamo l'uscita della nuova traduzione de Utopia di Thomas More. Introduzione di Roberto Mordacci e traduzione a cura di Luca Girardi.

Vi è oggi una forte ripresa di interesse per il pensiero utopico, anche in risposta al declino delle ideologie e come alternativa agli scenari distopici del Novecento. Per questo motivo, proporre una nuova edizione di Utopia di Thomas More, ampiamente commentata e con il testo latino a fronte tratto dall’edizione critica di Cambridge, significa restituire il materiale originale all’esercizio dell’immaginazione utopica di cui abbiamo bisogno. Pubblicata nel 1516, Utopia tratteggia la descrizione di un’isola retta da istituzioni giuste, i cui cittadini vivono felicemente. Non una città ideale, ma una repubblica “ottima”, come scrive Thomas More, in cui sono anzitutto l’eguaglianza, la libertà, la tolleranza e la condivisione dei beni a definire la vita sociale. Un testo attualissimo, che ci ricorda come il desiderio di giustizia sia alla radice di ogni sensato progetto politico.

Per ordinare il volume online: http://mimesisedizioni.it/utopia-6892.html#yt_tab_products2